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ILDE, LA SPOSA BAMBINA.

La piccola Ilde Terracciano all'epoca delle nozze

 

 

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Gennaio 2017 - Ilde Terracciano è riuscita a raccontare in un libro, dopo tanti anni, la sua storia di sposa bambina. Un’esperienza terribile che oggi viene associata ai paesi mediorientali ma che ha riguardato anche la società italiana. Quali siano i segni, i traumi che tante adolescenti sono costrette a subire nel mondo si possono solo immaginare.

E' l'inizio degli anni '80 e Ilde viene venduta dalla madre ad un camorrista per 50.000 lire. Ha 12 anni. La piccola viene abusata più volte da quest’uomo mai visto prima e molto più grande di lei, che gestisce per conto del clan un traffico di prostitute che spesso porta a casa per insegnare a Ilde come fare sesso. La piccola resta incinta e viene costretta a sposarsi. Ha solo 13 anni. Tutti sanno chi è lo sposo ma nessuno si oppone a quel matrimonio forzato, nemmeno il prete.
Nemmeno il prete.

La sposa bambina, dopo aver partorito il frutto di quella violenza, riesce a scappare e si ritrova a dormire in stazione. Sola e senza alcun mezzo di sostentamento si lascia coinvolgere nel mondo criminale e viene arrestata per droga e ricettazione. Arriva a desiderare di uccidere la madre ma non troverà mai il coraggio di portare a termine quel gesto. Dopo due anni di carcere cambia vita, ma deve aspettare 20 anni per ottenere l'annullamento del matrimonio. Scrive tutto in un bellissimo libro, intitolato «Scappa a piedi nudi».

I matrimoni forzati in Italia non riguardano più italiani, il fenomeno oggi riguarda perlopiù donne straniere che si rifugiano in Italia per evitare le nozze. La Cassazione ribadisce che questo tipo di unione non è giustificabile nemmeno con motivi di natura culturale o ribadendo l’appartenenza a una determinata religione o tribù che tollera questo tipo di rito.

 

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