3
Ott

PINO MANIACI HA GIA' VINTO.

 

*

4 Ottobre 2017 - Pino Maniaci è un grande. Pino Maniaci è uno di noi, anzi, è come noi dovremmo essere: coraggiosi, contro corrente, spavaldi. E soprattutto onesti.

Nel 1999 Maniaci rilevò Telejato, un'emittente televisiva con sede a Partinico, paese siciliano che si trova nel 'triangolo della mafia' (Corleone, Cinisi, Castellammare del Golfo...) e ne fece una tv di protesta e denuncia delle attività mafiose. Testate importanti come Corriere della Sera, Repubblica, Il Foglio, L'Unità, attingono dai servizi di Maniaci informazioni importanti sul territorio mafioso. Nello staff di Telejato spicca Salvo Vitale, importante collaboratore del compianto Peppino Impastato.
Negli anni Maniaci è stato vittima di minacce, intimidazioni, attentati. Ma quando un giornalista si mette contro i boss della malavita certi episodi, probabilmente, sa di doverli mettere in conto. Ben più grave invece è quando le accuse arrivano da coloro che dovrebbero garantire la legge e la giustizia. Tempo fa il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi ha accusato Maniaci di estorsione, dichiarando poi che avrebbe "più volte manifestato totale disprezzo per le autorità costituite, le forze dell'ordine e la magistratura, offendendo anche l'allora presidente del consiglio Matteo Renzi”.
Quindi? Non mi sorprende e non ci vedo nulla, ma proprio nulla di strano, che una persona che è stata quasi sempre lasciata sola nella sua lotta quotidiana alla mafia si esprima in questi termini verso uno stato e delle istituzioni assenti.
Maniaci avrebbe chiesto denaro in cambio di un ammorbidimento della sua linea editoriale: accuse infamanti per un giornalista, ma la spiegazione è semplice: o lo ammazzano fisicamente, o lo ammazzano come giornalista. Non mi pare un'equazione così difficile da comprendere!

Per il momento le accuse sono cadute, si andrà ad un secondo appello e per la seconda volta (non era il primo tentativo di diffamazione) il Nostro ne uscirà pulito. Qualcuno avrebbe voluto chiuderlo nelle patrie galere assieme a quei mafiosi che proprio lui negli anni ha contribuito a far arrestare. E che Pino non ha mai avuto nulla a che fare con i personaggi della malavita lo hanno dimostrato anche i diretti interessati. Oggi il boss Nicolò Salto incrociando Maniaci mentre si recava in aula gli ha sputato addosso in segno di disprezzo.

Chi butta fango su Maniaci lo fa per fargliela pagare, per fargli scontare anni di denunce, di inchieste, anni di coraggiose dichiarazioni anti mafiose. Ma ci vuole altro. La mafia è una montagna di merda.