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PUGLIA: L'ODEODOTTO E LA BATTAGLIA PER GLI ULIVI.

 

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Marzo 2017 - In Puglia prima c'era la Xylella a minacciare gli ulivi, ora è la costruzione del microtunnel che porterà il gas dal Mar Caspio tramite il gasdotto Tap. Al grido di dolore degli olivicoltori si unisce ormai da mesi quello dei cittadini e degli ambientalisti, che fanno scudo con cordoni e blocchi mentre le cariche della polizia avanzano.
Al centro di tutto un’opera che a detta di molti è ritenuta inutile e dannosa per un territorio ad alta vocazione turistica e agricola.

 

Sono 215 gli ulivi della discordia che stanno impedendo il via ai lavori, i comitati di protesta bloccano la rimozione dal comune di Melendugno, in provincia di Lecce, degli alberi secolari che saranno poi reimpiantati altrove, ad eccezione di quattro che verranno distrutti perché colpiti dal batterio della Xylella.

L’impatto sui coltivatori locali della terra dei due mari è psicologico ancor più che economico. Alcuni di questi ulivi sono centenari e le loro coltivazioni sono più che una fonte alimentare ed economica: 2000 anni di storia e cultura, simbolo dell’identità italiana e pugliese.

Non so come andrà a finire, del resto siamo nel paese dove tutto si vende perchè tutto si compra. Le rivolte pacifiche fatte da gente per bene mi inducono sempre, al di là delle polemiche, a coltivare la speranza che in fondo non siamo solo un gregge di pecore ma che ci sia ancora qualcuno disposto a lottare, pure per gli alberi.