15
Mar

RAMONA PARENZAN E LA PAURA DELLE STREGHE

 

*

Brescia 15 Marzo 2018 - Scappate scappate le streghe son tornate....!!!
Da che mondo è mondo le favole per bambini parlano di creature magiche, viaggi fatati, animali parlanti e boschi incantati...di questi temi parla anche la raccolta di fiabe della scrittrice bresciana Ramona Parenzan, insegnante di italiano laureata in filosofia e autrice di svariati libri.
Ma ieri Ramona è stata lapidata sui social per aver tenuto una lezione in una scuola bresciana dove ha raccontato favole sotto forma di rappresentazione teatrale e distribuito conchiglie come talismani.

 

Tutto è partito da una mamma apprensiva che ha accusato la scrittrice di avere “invocato spiriti, donato amuleti e fatto bere filtri magici ai bambini”. Nonostante le smentite fatte dagli altri genitori, dalle maestre e dalla dirigente scolastica, e da diversi media, la notizia è stata prontamente utilizzata e divulgata ovunque possibile dal neo senatore della Lega Simone Pillon che ha farneticato addirittura di abuso e di interrogazioni parlamentari contro la stregoneria nelle scuole scatenando l'intervento di alcune associazioni ecclesiastiche ultra conservatrici.
Ma cos'è che ha fatto indignare tanto questo solerte politico, che in passato è stato tra i promotori del Family Day?

 

AH...ECCO SVELATO L'ARCANO!

Se vado a cercare tra le recensioni del libro si legge che è "una raccolta di fiabe e racconti per educare all’interculturalità, alla cultura della differenza, al valore della diversità”. Tombola. Eh no che non dobbiamo, non dobbiamo permetterci di parlare di una fantomatica multi culturalità, figuriamoci di diffonderla. Chissà quali riti satanici si nascondono nelle favole che raccontano in Bolivia o in Honduras....
Dobbiamo tenerci le nostre di favole, quelle che parlano di Barbablu (che è scritta da un francese) un anziano che uccide tutte le giovani mogli che non gli ubbidiscono per seppellirle nel sottoscala, o le fiabe dei fratelli Grimm (che son tedeschi) che parlano di principesse in pericolo di vita e di taglialegna che abbandonano i figli nel bosco e così via.

Per quanto ne so le fiabe insegnano ai bambini ad interpretare il mondo attraverso metafore, perché i bambini amano fantasticare e ascoltare storie nuove.

Ma siamo di fronte all'ennesima caccia alle streghe, per citare il titolo di alcuni giornali, che rasenta il ridicolo.
Io oggi andrò a comprarmi questo libro di fiabe. I miei bimbi non sono più in età da elementari, vorrà dire che lo conserverò per eventuali nipotini.

(di Agatha Orrico)

 

acquista il libro su Ibs

 

SIDY DIOP E IL DIFETTO DI ESSERE NERI IN ITALIA