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Apr

RECENSIONE “LA GRANDE BELLEZZA” DI PAOLO SORRENTINO.

 

La locandina del film

La locandina del film

 

Aprile 2014 - La protagonista del film premio Oscar di Paolo Sorrentino è sicuramente Roma, che appare in tutta la sua 'grande bellezza' solo quando svuotata dai personaggi che la vivono.

Gli interpreti della storia sono 'gli altri'.

La città eterna colma di capolavori indissolubilmente legati al passato sembra osservare inerme la meschinità degli altri, fungendo da contenitore di esistenze inutili e prive di significato.

Roma non invecchia come succede alle persone che la popolano, rimane cristallizzata nel tempo, talmente ricca di storia da prosciugare le storie degli altri.

Jep Gambardella vaga di notte per le vie deserte respirando l'ebbrezza della maestosità inafferrabile dei luoghi.

"La grande bellezza" è' un film che parla di solitudine: stare soli con la città ritempra, la compagnia degli altri svuota e impoverisce; ma restare soli vuol dire fare i conti con se stessi.

Jep vive di ricordi; il ricordo dello scrittore di successo che fu, quello del primo amore adolescenziale.

A 65 anni, completamente svuotato da una vita di eccessi, si innamora dell'unica donna che non ha posseduto, solo a lei dona le chiavi di Roma.

La dolcevita notturna delle feste ha perso ogni tratto positivo: popolata da falsi poeti, madri depresse, cocainomani e finti amici, in un groviglio di esistenze sbiadite dall'inseguimento dell'eterna giovinezza.

L'unico personaggio che ha raggiunto un posto di potere, la direttrice del giornale, ha barattato con la bellezza questo suo privilegio. Chi sceglie una vita dissoluta, come la spogliarellista, prima o poi paga il conto con la vita.

Jep Gambardella a passeggio per Roma

Jep Gambardella a passeggio per Roma

Quella stessa vita che di notte scorre lenta lungo il Tevere.

Gli interpreti della storia non sono i veri abitanti di Roma. Questi si aggirano come comparse, ospiti provvisori destinati presto o tardi a ripartire.

 

 

* Leggi anche l'articolo sulla Premiazione degli Oscar 2014.

 

* Leggi questa bella recensione al film di Matteo Moca.