20
Gen

AFRICANI BELLA GENTE.

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E' da poco finita l'estate e sono ricominciati i talk show, o farei meglio a dire è ricominciata la solita demagogia. Il tema non è cambiato: immigrati, clandestini, ius soli si ius soli no.....quando finirà?

 

Voglio fare un esperimento.

 

E se la clandestina fossi io? Facciamo finta che sono venuta da un altro paese, ad esempio dal Mali. Mi trovavo in Libia per lavorare, finchè un giorno mi hanno preso i soldi, sequestrato i documenti e messo su una barca. Sono arrivata in Italia. Mi hanno detto che DEVO stare qui finchè non me lo dicono loro. Sono passati 2 anni. Vivo parcheggiata in questa terra di passaggio dove mi hanno fatto imparare una lingua che probabilmente non mi servirà a nulla. Non posso lavorare, non posso avere una casa, né soldi su di un conto corrente. Non possiedo un'auto, o un motorino, non ho diritto all'assicurazione. Comprare a rate, chiedere un prestito...niente, non si può. Dopo 2 anni mi dicono che devo andarmene. Va bene !! Ci sono barche che mi riportano indietro? No. La legge dice che dovrebbero rimpatriarmi, ma non lo fanno: mi abbandonano in una strada. Ora sono a tutti gli effetti una clandestina. Ho in dosso un maglione larghissimo che mi ha dato una brava signora della Caritas e un cellulare usato comprato per 20 euro da un ragazzo nigeriano. Viaggiare non posso e nemmeno tornarmene a casa, non ho un soldo come faccio? Sembra che vogliano spingermi verso l'illegalità. Qui sembra che io non esista, non pago le tasse. Eppure esisto, ci sono, ma tutto ciò che faccio sembra dare fastidio a qualcuno. E il disprezzo che leggo negli occhi della gente, gli sguardi abbassati...quelli sono la cosa peggiore.

Ero pronta ad adeguarmi alle leggi di questo paese ma, nonostante tutto, non sono pronta a dovermi io immedesimare nei timori degli altri, nelle loro inutili paure, sapendo che quelle paure sono rappresentate dalla mia sola presenza.

 

Fine dell'esperimento.

 

Sono a casa mia. Ho la macchina, il motorino, l'assicurazione - e pure le bollette da pagare ! - ma è sempre meglio che vivere in quell'incubo di essere cittadina del nulla. Ora ho capito come si diventa clandestini, basta un attimo...

 

MI VIENE UN DUBBIO. Sono solo questi gli africani? Non sarà che noi gli africani li preferiamo così come ce li fanno vedere? Poveri, sottomessi, mal vestiti e perennemente da aiutare? Ci farebbe piacere sapere che l'Africa è anche 'altro' e che non ha più bisogno di noi? Vedere centinaia di migliaia di africani che non hanno fame, che hanno studiato, più bravi, più intelligenti, più autorevoli, più capaci di noi?

 

Beh cari italiani, ve li presento, sono già qui, sono tra noi e non ve ne siete nemmeno accorti! Non ve ne siete accorti perchè non urlano sui social e nei locali. Non ve ne siete accorti perchè non vi chiamano razzisti e non vi insultano come spesso voi fate con loro. Non ve ne siete accorti perchè non vanno in tv - a meno che non succeda qualche tragedia e allora eccoli spuntare come invitati speciali - ma esistono eccome. Vengono dal Senegal, dal Mali, dal Camerun, dal Kenia ecc ecc.., sono attori, registi, scrittori, cantanti, sportivi, sindacalisti, o semplici operai e lavoratori. Vi dirò di più: sono intelligenti, culturalmente affrancati, qualificati, parlano perfettamente l'italiano oltre ad altre 2-3 lingue, hanno idee e fanno progetti. Dobbiamo essere liberi di amarli o odiarli, non dico che dobbiamo per forza amarli, MA NON POSSIAMO IGNORARLI. Sono loro che consentiranno al mondo di cambiare in meglio, non fosse altro per quelle due cose che loro ancora hanno - ve lo garantisco io - e che noi rischiamo di perdere: l'umanità e il perdono. Ne sono certa. Eccola qui l'Africa della bella gente, quella di oggi, quella del futuro. Benvenuti tra noi fratelli.

(di Agatha Orrico)

 

Alcuna bella gente:

Kossi Komla Ebri – Togo – scrittore ed ex candidato alla Camera dei Deputati
Pap Khouma – Senegal – scrittore
Cecile Kyenge – Congo – parlamentare UE
Otto Bitjoka – Camerun - presidente della Fondazione Ethnoland e vicepresidente di Extrabanca
Pape Diaw – Senegal – ex consigliere comunale e sindacalista
Mohamed Ba – Senegal - attore e scrittore
Yvan Sagnet – Camerun – sindacalista e scrittore
Cheikh Tidiane Gaye – Senegal – poeta e scrittore
Cleophas Adrien Dioma – Burkina Faso – giornalista, scrittore e direttore Ottobre africano

Modou Gueye – Senegal - attore e direttore artistico
Dudù Kouate - Senegal - percussionista e direttore artistico

Antonio Dikele Distefano – italiano di origini angolane – scrittore
Igiaba Scego – italiana di origini somale – scrittrice

......e tanti tanti altri.....