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Gen

AFRICANI BELLA GENTE.

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Ottobre 2016 - Finita l'estate ricominciano i talk show, o farei meglio a dire ricomincia la solita demagogia. Il tema non è cambiato: immigrati e clandestini. Che palle!

 

Se la clandestina fossi io? Facciamo finta che sono venuta da un altro paese, ad esempio dall'Africa, e siccome in Libia mi hanno fregato i documenti sono diventata irregolare. Vivo parcheggiata in questa terra di passaggio cercando di imparare una lingua che probabilmente non mi servirà a nulla. Non posso lavorare, non posso avere una casa, né soldi su di un conto corrente. Non possiedo un'auto, o un motorino, non ho diritto all'assicurazione. Comprare a rate, chiedere un prestito...niente, non si può. Viaggiare non posso e nemmeno tornarmene a casa se sono fuggita da lì un motivo devo avercelo avuto. Qui sembra che io non esista, non pago le tasse. Eppure ci sono, ma tutto ciò che faccio mi porta inesorabilmente verso l'illegalità. E il disprezzo che leggo negli occhi della gente, gli sguardi abbassati...quelli sono la cosa peggiore.

 

Se mi mandano via scappo, mi nascondo, sopravvivo e per non morire probabilmente rischierò di cadere nelle pieghe della criminalità.
Qualcuno mi aveva avvertito che avrei avuto problemi, come se prepararmi al peggio avrebbe potuto risparmiarmi questo dolore. Sono pronta ad adeguarmi a queste leggi ma, nonostante tutto, non sono pronta a dovermi io immedesimare nei timori degli altri, nelle loro inutili paure, sapendo che quelle paure sono io.

 

Fine dell'esperimento. Sono a casa mia, ho la macchina, il motorino, l'assicurazione e pure le bollette da pagare. Meglio che vivere in quell'incubo di essere cittadina del nulla.

 

MI VIENE UN DUBBIO. Sono solo questi gli africani? Non sarà che noi gli africani li preferiamo così come ce li fanno vedere? Poveri, sottomessi, mal vestiti e perennemente da aiutare? Ci farebbe piacere sapere che l'Africa è anche 'altro' e che non ha più bisogno di noi? Vedere centinaia di migliaia di africani che non hanno fame, o che hanno studiato più di noi? Più bravi, più intelligenti, più autorevoli, più capaci di noi?

 

Beh cari italiani, ve li presento, sono già qui, sono tra noi e non ve ne siete nemmeno accorti! E sono tanti. Non vanno in tv (a meno che non succeda qualche tragedia e allora eccoli spuntare come invitati speciali) ma esistono eccome. Sono intelligenti, culturalmente affrancati, qualificati, parlano perfettamente l'italiano, hanno idee e fanno progetti. Dobbiamo essere liberi di amarli o odiarli, ma non possiamo ignorarli. Sono loro che consentiranno al mondo di cambiare in meglio, non fosse altro per quella cosa che loro ancora hanno e che noi abbiamo perduto: l'umanità. Ne sono certa. Eccola qui l'Africa della bella gente, quella di oggi, quella del futuro.

(di Agatha Orrico)

 

Bella gente:

Kossi Komla Ebri – Togo – scrittore ed ex candidato alla Camera dei Deputati
Pap Khouma – Senegal – scrittore
Cecile Kyenge – Congo – parlamentare UE
Otto Bitjoka – Camerun - presidente della Fondazione Ethnoland e vicepresidente di Extrabanca
Pape Diaw – Senegal – ex consigliere comunale e sindacalista
Mohamed Ba – Senegal - attore e scrittore
Yvan Sagnet – Camerun – sindacalista e scrittore
Cheikh Tidiane Gaye – Senegal – poeta e scrittore
Cleophas Adrien Dioma – Burkina Faso – giornalista, scrittore e direttore Ottobre africano

Modou Gueye – Senegal - attore e direttore artistico
Modou Gueye – Camerun - autore, produttore e regista
Dudù Kouate - Senegal - percussionista e direttore artistico

Antonio Dikele Distefano – italiano di origini angolane – scrittore
Igiaba Scego – italiana di origini somale – scrittrice

e non solo dall'Africa
Soheila Javaheri – Iran – sceneggiatrice e regista
Razi Mohebi – Afghanistan – sceneggiatore, scrittore e regista
......e tanti tanti altri.....