20
Gen

MA COS'E' LA SOLIDARIETA'?

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Ci bastano pochi minuti al giorno sui fatti di cronaca - che tanto c'è sempre qualche tragedia - e siamo tutti dispiaciuti e solidali. si scrivono due righe accanto ad un'immagine appropriata e....ecco fatto, la solidarietà è servita. Eppure.....eppure c'è qualcosa che non mi torna.

 

Come mai se siamo tutti così solidali non cambia mai niente? Come mai dopo una tragedia - che sia un attentato, una moglie uccisa o un bambino morto sulla spiaggia - tutto torna banalmente come prima?
Mah. Non sarà che le stesse persone che mettono il 'mi piace' al post strappalacrime sono le stesse che hanno appena finito di mandare aff....il pedone distratto, o concesso al figlioletto di dire parolacce o apostrofare 'vecchio' un signore anziano, o trascorso il pomeriggio al centro commerciale alla ricerca dell'ultimo modello di iphone da far vedere agli amici criticando il nigeriano che anche lui usa il telefono ma per chiamare mamma in Nigeria? Può darsi. Fatto sta che, se così fosse, non mi pare che abbiamo contribuito un granchè a fare di questo mondo un posto migliore.

 


C'è chi non saluta, chi critica e giudica dall'apparenza, bimbe che sgambettano in minigonna già a 8 anni, signore che fanno le ventenni anche se di anni ne hanno 70, uomini con il macchinone che non vanno in vacanza da 15 anni per pagare le rate dei loro acquisti, mamme che passano il poco tempo libero con i figli attaccate al cellulare....e figli che giocano con armi giocattolo ad ammazzare qualcuno che non esiste che tanto fa lo stesso. E Dio solo sa quante cose avrei ancora da aggiungere.

 

E allora di che ci lamentiamo? Cosa stiamo facendo NOI di concreto per salvare questo fottutissimo mondo? Niente. E il perché è presto detto: non vogliamo far fatica, abbiamo paura di sforzarci. Sforzarci di guadagnare qualcosa con l'impegno, sforzarci di aiutare qualcun altro, sforzarci di spiegare, di cercare risposte, di scendere in piazza, di essere un pò migliori. Qualcuno laggiù, via cavo, ci facilita il compito, ci vorrebbe aiutare a non pensare.

 

Eh si, è dannatamente faticoso rimetterci in riga, ma così dovrebbe andare il mondo. Secondo me.

(di Agatha Orrico)

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