Avete anche voi un posto dove vi scoccia tantissimo andare?
Beh il mio e’ l’Esselunga…
Odio andare all’Esselunga perchè, a differenza di altri super, lì ho l’impressione che se la tirino tutti. Però ogni 3 mesi mi tocca andarci per comprare i filtri della Brita che vendono solo lì. Gia’ ottenere la tessera, la famosa fidaty, equivale ad entrare in un club privèe destinato a pochi eletti. Tante le scartoffie da compilare che sorvolo. Chiedo quindi ad una commessa che sembra appena uscita da una sfilata di Dolce e Gabbana di indicarmi la corsia e lei con una deliziosa erre moscia mi indica la corsia numero 4.

*
Mi dirigo alla corsia che sembra una via di Manhattan, piena di lucette e cose tanto belle quanto inutili: una bottiglietta che tramuta l’acqua da naturale in frizzante, al modico prezzo di 129 euro, un modernissimo tritatutto multifunzionale a soli 369 euro, un set fresa unghie e altre costosissime assurdità del genere….dei miei filtri ovviamente nemmeno l’ombra.
Chiedo allora ad un’altra commessa dai capelli biondo platino che si aggira leggiadra tra le corsie: “corsia numero 4” mi sussurra sorridendo con voce suadente. Ma io non li trovo! “Cerchi signora, guardi bene!”.  Che pretese, mica aiutare i clienti è il suo lavoro. Forse la pagano per ondeggiare tra le corsie…
E’ solo alla terza richiesta che mi viene confermato da un commesso serissimo e incravattato che probabilmente i miei filtri potrebbero essere finiti. Inutile chiedere se arriveranno, non è pagato per sapere certe inezie! Va beh dai sono venuta fin qui fammi prendere almeno qualcosa per il pranzo.
 
Al banco salumi più che in un super mi pare di trovarmi in banca per la serietà con la quale si viene serviti, ti squadrano dall’alto in basso e la conversazione varia a seconda di quanto sei disposta a spendere. Una signora di mezza età fresca di messa in piega sta comprando l’inverosimile, deve avere una famiglia numerosa: 3 hg di questo, 2 hg di quello, pancettina di zibello, burrata…ops che sbadata mi dia anche un etto di Dehesa Maladua (ma che è una band portoricana??!!) …non sarà mica una concorrente di Masterchef…grazie cara, questo nuovo taglio le dona moltissimo, buona giornata e a presto.
Io, che nel frattempo ho passato in rassegna la merce e ho concluso che posso cavarmela a buon mercato solo con un etto di mortadella e una fettina di rosa camuna (proprio ora che avevo detto addio ai formaggi e agli affettati!), vengo liquidata senza sorrisi con un freddo arrivederci.
Certe persone le incontro solo all’Esselunga, pare che vivano lì, congelate tra le corsie. Ma quanto tempo, ci siamo viste qui l’ultima volta, ma no ti confondi era al reparto crackers…ah già.
 
Uscendo – per timore di prendere la multa – qui sono davvero capaci di tutto – deposito in maniera perfetta il carrello che viene prontamente afferrato da una femmina con tacco + zeppa e un rossetto incandescente; di sicuro non usa la Brita lei.
Sulla via del ritorno penso amareggiata ai miei filtri ma mi consolo sperando che, forse, chissà, un giorno cominceranno a venderli pure al Famila o al Lidl….e mi sento già meglio….
(di Agatha Orrico)
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Agatha

Giornalista free-lance Web Journalism Editor e Correttore bozze Collaborazione con rivista letteraria Storie - Roma Recensione dischi e Live per Magazine Shiver Un Fachiro al Cinema Magazine critica cinematografica Articoli viaggio per casa editrice Viaggi Milano

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