Una mongolfiera atterra a Venezia

Una mongolfiera atterra a Venezia

Novembre 2013 – E’ notte fonda quando una mongolfiera atterra a Venezia illuminando la bellissima Piazza San Marco di un colore rosso fuoco. A bordo c’è una donna dai tratti aristocratici che scende e comincia a vagare per la città deserta. Inseguendo uno sconosciuto tra le calli, si ritrova in un salone dove si sta svolgendo un ballo in maschera. In un attimo viene catapultata in un’epoca fatta di Dame e Cavalieri in abiti d’epoca che si scambiano occhiate sensuali, illuminati da luci di candela che rimandano alle tipiche atmosfere oniriche kubrickiane. In sottofondo ci sono le note di ‘I’d rather be high’ cantata dal suo autore: David Bowie.

Sembra la trama di una spy story,  invece è la nuova campagna pubblicitaria di Luis Vuitton interpretata dalla giovane modella americana Arizona Muse e dal poliedrico artista britannico David Bowie. Il titolo, L’invitation au voyage’ , prende ispirazione dalla celebre poesia di Charles Baudelaire.

 

Sorprende la segretezza con la quale il regista Romain Gavras è riuscito a dirigere una troupe nutritissima composta da ben 200 persone tra scenografi, costumisti e macchinisti, condensando in un solo minuto – questa la durata dello spot – eleganza, mistero e fascino. Il Duca Bianco è arrivato in gran segreto in laguna iniziando le riprese allo scoccare della mezzanotte in una piazza blindatissima. Oltre alla clip pubblicitaria Gavras ha realizzato un video più lungo, realizzato in 3 sere, che si potrà  ammirare al cinema senza tagli.

La canzone, che a mio avviso è una delle più sofisticate del suo ultimo album ‘The next day’, è stata riadattata dall’artista con l’aggiunta del clavicembalo tra gli strumenti, rendendone una versione dalle sonorità ottocentesche.

 

La casa di moda francese corteggiava il Duca Bianco da svariato tempo, ricevendo sempre dei secchi “no”. Ebbene, è riuscita nell’impresa di coinvolgerlo soltanto dopo aver menzionato la presenza di un clavicembalo nella location, il magnifico Palazzo di Cà Zenobio degli Armeni.

A quel punto qualcosa nella mente di Bowie è scattato: ‘”Accetto solo a condizione di poter utilizzare quel clavicembalo per riadattare la mia canzone” . Detto fatto: è così che è nato uno degli spot più belli di sempre. Del resto Bowie è sempre una garanzia.

(di Agatha Orrico)

 

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Agatha

Giornalista free-lance Web Journalism Editor e Correttore bozze Collaborazione con rivista letteraria Storie - Roma Recensione dischi e Live per Magazine Shiver Un Fachiro al Cinema Magazine critica cinematografica Articoli viaggio per casa editrice Viaggi Milano

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