Marzo 2020 – In Italia le polemiche non finiscono mai e io non vorrei certo aggiungerne di nuove, ma siccome me le sono tenute dentro per troppo tempo ora mi sono esplose tutte insieme e non riesco più a starmene zitta.

L’Italia è forse diventata la Repubblica dell’insulto?

Finchè sono persone comuni pazienza, non ci posso fare niente, ma quando sono rappresentanti delle istituzioni dobbiamo fermarci e chiedere che vengano presi provvedimenti. Sembra che per qualcuno il dileggio e la maleducazione si siano tramutati in qualifica professionale. Sarà un caso che questi incazzati di professione facciano tutti parte del meraviglioso e ciarlero mondo dei politici, consiglieri e amministratori leghisti?

Ricapitoliamo solo i fatti più recenti.

Poche settimane fa il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha denigrato le persone anziane e i disabili con una dichiarazione raccapricciante che ha scatenato le ire dei sindacati e delle associazioni dei disabili. Non pago, la ormai nota scena della mascherina ha fatto il giro del mondo facendoci tutti apparire come dei cretini isterici, accrescendo all’estero la psicosi del virus nei nostri confronti.

Contemporaneamente a Clusone, nella bergamasca, gli studenti dell’Istituto Fantoni si sono visti assegnare un singolare questionario le cui domande tipo erano: cosa ne pensi dell’arrivo dei marocchini in Italia, daresti una mano a un marocchino in caso di bisogno, secondo te è vero che il comportamento criminale dei marocchini è dovuto alle differenze culturali (!) e via discorrendo. Immediata la reazione stizzita dell’Ambasciata del Marocco, e ci mancherebbe altro. Invece di condannare la discriminazione verso la comunità italo-marocchina, perché anche un deficiente capirebbe la gravità del questionario, il deputato Ribolla della Lega accusa l’istituto di voler schedare gli studenti che non sono allineati all’inclusione. Poi non stupiamoci se qualche ragazzo finisce a prendere a bottigliate in testa un marocchino o un cinese se sono questi gli esempi.

Giusto l’altro ieri l’ennesimo leghista, un certo Niccolo Fraschini da Pavia, scriveva un post delirante da disagiato sociale che offendeva in un colpo solo napoletani, francesi e rumeni, scatenando un’orda di polemiche ed inimicandosi tutto il sud Italia oltre che la comunità italo-rumena. Questo perché i francesi, per sua fortuna, hanno di meglio da fare che leggere i suoi post.

Come se i compari non avessero fatto abbastanza danni, ecco che ci si mette pure Luca Zaia, che dalla regione Veneto, con una fantasmagorica affermazione, accusa la popolazione cinese di mangiare topi vivi creando un incidente internazionale. Fatto talmente grave e increscioso che da due giorni mezza Italia sta chiedendo scusa, a nome personale, sul sito dell’Ambasciata cinese. Solo lui pare non rendersi conto della gravità delle sue parole, pretendendo che la frase “mi scuso SE ho offeso qualcuno” possa passare come scuse sincere e sentite e mostrando di ignorare quali pesantissime ripercussioni avranno le sue debosciate dichiarazioni per il popolo italiano.

E mentre Alessandro Fagioli, sindaco leghista di Saronno, diramava un comunicato apocalittico prevedendo 1200 morti nel suo comune, nelle stesse ore e a pochi chilometri di distanza si svolgeva un processo contro un parroco di 81 anni, don Alberto Vigorelli, per aver detto quello che milioni di italiani pensano da sempre, e cioè che Salvini e i suoi slogan non sono l’emblema della carità cristiana.

Questi prolifici rappresentanti istituzionali sono tutti ben imboccati dal loro politico di riferimento che, tra una mortadellata e l’altra, ci dava istruzioni sul corona virus alternando messaggi di blindarci in casa a quelli di uscire.

Lo stesso Matteo Salvini che – solo per attenermi ai fatti più recenti – attaccava le donne che abortiscono e nel mentre auspicava la riapertura dei bordelli, supportato dall’ottuso Simone Pillon, guarda caso della Lega, che si dedicava a demolire i fondi per i centri antiviolenza e che, a parte quello, negli ultimi mesi ha fatto più danni lui della polmonite. E noi dovremmo pagare profumatamente un politico per andare a fare le ospitate alla sagra della salsiccia e degli affettati e alle fiere della caccia, per consentirgli tra un abbasso tutti e l’altro di gettare fango su qualche ignaro malcapitato? E’ questo che fa un politico?

Libero intanto si rendeva complice di tutto questo bailame con tutta una serie di titoli raccapricianti prendendosela con tutti, eccezion fatta che per gli amici della lega.

“Faccio fatica a scopare una che me la dà volentieri, figurati se posso scopare una che non me la vuole dare. Bisogna usare tutti i muscoli per tenerla ferma” è solo una delle ultime uscite infelici del buon Vittorio Feltri. Parlava di violenza sessuale, sulla quale violenza in tanti anni di notizie insensate non ha mai speso una parola sensata, perchè fare il giornalista è più semplice se ti vendi e sei complice del sistema fino al collo. Del resto, come ho già detto sopra, “lo stile di vita leghista” prevede la riapertura dei bordelli col rosario al collo. Niente educazione sessuale e contraccezione nelle scuole, ma un tripudio di presepi, crocifissi, canzoni di Natale e l’Immacolata concezione a salvarci tutti dal castigo eterno durante le lezioni.

Insomma. Ecco che a cadenza ormai giornaliera arriva il cretino di turno a mettere il dito in cose che non lo riguardano assolutamente.
L’inciviltà che si è impropriamente tirata in ballo nelle scorse settimane credo stia solo nelle parole di questi politici, amministratori, consiglieri comunali, presidenti di regione e direttori di giornale che evidentemente, non avendo argomenti validi, scaricano le loro frustrazioni su qualcuno.

Non conoscono le altre culture e neppure la realtà, non studiano, usano solo 3,4 frasi al massimo e non sono interessati a capire.

Non solo i diritti dei disabili, degli omosessuali e delle donne, la cultura degli stranieri e dei loro figli non contano niente ma diventano “categorie” da denigrare. Per non parlare dell’irrisolta questione meridionale che merita decisamente un approfondimento a parte.

È sempre più difficile conservare il pensiero pulito di fronte a questi discutibili personaggi, e questo perché perseverano.

Perché devono insultare? Perché devono giudicare? Perchè sono sempre pronti a guardare storto qualcuno? Ma che problemi hanno? Da quale logica sono spinti?

No sul serio. Hanno avuto qualche choc durante l’infanzia? Sono dei disagiati sociali? Hanno subìto bullismo? Non so proprio rispondere ma credo di esserci andata vicino.

La politica non deve avere regole? E il buon senso? E le buone maniere?

Tutto evaporato grazie a questa banda di delinquenti senza vergogna.

Hanno trasformato la politica in un’osteria, dove più ti ubriachi e più ti lasci sfuggire bestemmie. Poi, una volta sobri, abbozzano due parole di scusa per rattoppare gli strappi.

Non so voi, ma io mi sono rotta della loro retorica sdrucita e del loro senso di superiorità.

Perché devo accettare che un tizio qualunque vada ad insultare tutti i napoletani, o i marocchini, o che un altro si permetta di discriminare la popolazione cinese, quando i danni di queste affermazioni ricadranno anche su di me, su tutti noi? Se loro sono cafoni, irrispettosi, maleducati, perché dovrebbero rappresentarmi?

A me non fa né caldo né freddo sapere chi va al governo, chi viene votato, proprio me ne frego. Non elogio gli altri, ma lavorando con il linguaggio noto delle differenze. In un momento di difficoltà oggettiva come quello che sta attraversando il Paese inimicarsi tutte le “categorie” e gli stati esteri mi pare un atto da criminali. La Democrazia questi l’hanno proprio uccisa e sotterrata e stare zitti di fronte a questo degrado dei rapporti umani dovrebbe essere considerato reato.

Gli esponenti del partito leghista sono diventati la punta dell’iceberg dell’inciviltà mascherata da buoni valori: la famiglia, il cattolicesimo, il patriottismo…solo che, avendo la memoria di un pesce rosso, si dimenticano di quello che hanno blaterato 5 minuti prima.

In tutta onestà non posso scrivere che siamo agli sgoccioli perché il vaso è traboccato da un po’ e ogni stramaledetto giorno fanno una cazzata peggio della precedente che poi costa cara a tutti, oltre a farci rimettere la reputazione, ed è questo il problema.

Fingono di avere la coscienza pulita mentre non hanno né l’intelligenza né la capacità di affrontare temi veri e importanti per il Paese. In realtà sono parte integrante del problema, ma paradossalmente sono convinti di essere la soluzione.
Non è un film, non è satira, non fa ridere, anzi, fa tutto molto schifo se ci pensiamo bene.

Io amo il mio Paese e vorrei continuare a essere fiera di essere italiana, proprio per questo sono stanca di essere apparentata a chi dal lombardo-veneto fa della maleducazione la propria bandiera.

Lo dico forte e chiaro: uomini delle istituzioni e direttori di giornali non devono permettersi di offendere usando parole che trasudano discriminazione, intolleranza, fastidio, cattiveria, volgarità.

Mi sono stufata del disagio leghista perché se questi sono quelli forti, del celodurismo, quelli che parlano di autonomia quando non sono nemmeno capaci di esprimere un concetto senza provocare danni irreparabili, siamo messi davvero male.

(di Agatha Orrico)

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Agatha

Giornalista free-lance Web Journalism Editor e Correttore bozze Collaborazione con rivista letteraria Storie - Roma Recensione dischi e Live per Magazine Shiver Un Fachiro al Cinema Magazine critica cinematografica Articoli viaggio per casa editrice Viaggi Milano

25 commenti

Rania · 2 Marzo 2020 alle 13:48

Grande, grandissima

Lorella Vannucci · 2 Marzo 2020 alle 13:48

Grazie per aver parlato anche a mio nome

Tania · 2 Marzo 2020 alle 14:14

“avendo la memoria di un pesce rosso, si dimenticano di quello che hanno blaterato 5 minuti prima”…grande Agatha Orrico

Walter Zugo · 2 Marzo 2020 alle 14:18

Concordo in pieno con questa Sua analisi e ho le Sue stesse preoccupazioni

GIANNI G. · 2 Marzo 2020 alle 15:49

Brava concordo su tutto. La brutalizzazione del linguaggio provoca non pochi danni, è necessario intervenire. Lo Stato deve porre un freno a tutta questa maleducazione.

Laura · 2 Marzo 2020 alle 17:14

Grazie Agata

Caterina · 2 Marzo 2020 alle 17:16

Siamo tutti stanchi e l’unica cosa che mi auguro è che questo articolo venga letto da chi ancora li appoggia e li vota

Petrucci giuseppina · 2 Marzo 2020 alle 17:23

Grazie! Grazie di aver espresso così bene anche il mio pensiero!

Marino · 2 Marzo 2020 alle 18:19

Agatha, concordo totalmente, dalla prima all’ultima parola!

Irene · 2 Marzo 2020 alle 19:21

Complimenti per questa sintesi. Concordo pienamente.

Marina · 3 Marzo 2020 alle 08:20

Non potrei essere più daccordo. Grazie!

Filomena G.I. · 3 Marzo 2020 alle 17:40

Messi così, tutti in fila,, fa impressione.
Stanno danneggiando il paese con le loro dichiarazioni.
Bisogna ribellarsi tutti insieme..

Rita O. · 4 Marzo 2020 alle 11:57

Il poeta iraniano Saadi scrisse: “Nulla è buono quanto il silenzio per la persona ignorante. E se egli ne fosse consapevole, non sarebbe ignorante.”
Purtroppo la cosiddetta democrazia, che fa della libertà di espressione uno dei suoi punti cardine, viene spesso confusa col diritto a invadere la libertà degli altri, soprattutto quando degli altri non si sa un beneamato piffero.
Non voglio essere rappresentata da questa gente non voglio nemmeno essere vagamente accomunata a loro.
Intanto è di oggi la notizia che le mascherine di cui abbiamo bisogno ci arriveranno dal Sud Africa e che in Cina stanno facendo crowdfunding per aiutare l’Italia!
Grazie del tuo articolo, Agatha, di cui condivido ogni singola sillaba.

Marcella Rosignoli · 4 Marzo 2020 alle 23:05

Sottoscrivo tutto! Brava!

ANDREA · 5 Marzo 2020 alle 11:48

Bravissima!!

Fedele Paganin · 5 Marzo 2020 alle 18:03

Grazie per aver coraggiosamente scritto ciò che in moltissimi pensiamo

Salvatore · 5 Marzo 2020 alle 19:29

Tutto vero. Ma se si volesse raccontare le “stupidate” (eufemismo) di questa gentaglia le pagine sarebbero cento…

Claudio · 5 Marzo 2020 alle 21:58

Grazie Agatha! Genera sollievo ritrovare scritti i propri pensieri inespressi e in più condivisi: dà una prospettiva di speranza di cambiamento e la forza di essere in buona compagnia. A rileggerti presto!

Lino. Tc · 6 Marzo 2020 alle 08:42

Concordo su tutto brava

Ivana Guidone · 6 Marzo 2020 alle 13:47

Mi accodo volentieri al tuo pensiero. Brava!

Massimo · 6 Marzo 2020 alle 15:22

Concordo in pieno Aggiungo solo che il consenso che questi signori hanno è dovuto all’ignoranza dei loro sostenitori che così vengono facilmente manipolatiI. E’ quindi veramente un arduo compito uscirne.

Anonimo · 6 Marzo 2020 alle 17:29

Grazie!!!!

enrica · 6 Marzo 2020 alle 18:23

grazie Concordo pienamente

annaregina · 8 Marzo 2020 alle 18:08

brava Agata sei stata grande nelle espressioni e soprattutto nella valutazione della lega e del suo rappresentante.

Giangi Bruno · 12 Aprile 2020 alle 15:51

Grazie. Mi sono ritrovato in tutto quanto hai esposto, oltretutto in modo eccellente.

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