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RAZZISMO: QUANDO GRACE KELLY SALVO' JOSEPHINE BAKER.

Pubblicato su  'Storie' il 04.02.14.

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1951 - All'ingresso dello Stork Club di Manhattan, Sherman Billingsley rifiuta l'ingresso nel suo locale a Josephine Baker. Il problema? Il colore della pelle. Grace Kelly assiste alla scena e interviene sdegnata; pur non conoscendola personalmente, prende la Baker a braccetto e, rivolgendosi a Billingsley, abbandona il locale giurando di non mettervi mai più piede.

Grace Kelly

Grace Kelly

Inizia così l'amicizia tra due donne straordinarie, che le legherà per sempre. Diverse, eppure sotto molti aspetti simili: due icone femminili lontane dalla loro patria, entrambe attiviste contro i pregiudizi razziali. Entrambe alla ricerca della “favola”.

Grace Patricia Kelly nasce a Filadelfia da una altolocata famiglia cattolica di origine irlandese. Diventa una delle più importanti attrici di Hollywood e fa perdere la testa al Principe Ranieri di Monaco, ammaliato dal suo charme. Come dargli torto? É impossibile trovare una foto dove non appaia semplicemente divina. Ha inizio un corteggiamento fatto di timide telefonate, corrispondenza di carte profumate, mazzi di fiori color pastello e cene bagnate da flûte di Rosè, che sfocia nel coronamento del sogno di ogni ragazza: diventare Principessa. Pacata ma animata da una notevole forza interiore, lontana dagli artifici; si distingue per la classe e la nobiltà innate, nel senso più glamour del termine.

Josephine Baker

Josephine Baker

Tutt'altra infanzia quella della sfrontata e anticonformista Freda Josephine McDonald, nata poverissima in Missouri. Serva all'età di 12 anni, sposa a 15. Grazie alla tenacia e ad una bellezza esotica e anticonvenzionale, la prorompente afro-americana nel 1925, con il vezzeggiativo di “Venere Nera”, manda Parigi in visibilio con la sua 'Revue Nègre'. Canta vestita di stravaganti costumi di scena, tra i quali il famoso gonnellino di banane; balla a suon di jazz e charleston, contagiando come un virus la Francia e tutta l'Europa. Diventa musa di Hemingway, Picasso, Dior. Riceve ben 1500 proposte di matrimonio. Sposa il direttore d'orchestra Jo Bouillon, col quale acquista un castello e adotta 12 bambini provenienti da ogni parte del mondo, nel tentativo di ricreare quel paradiso “perfetto” scevro dai pregiudizi razziali che ne hanno segnato l'infanzia.

Indebitatasi pesantemente Josephine viene ancora una volta salvata dall'indigenza dall'amica Grace , che le offre una casa e finanzia la trionfale performance finale della sua carriera , nel 1975 a Parigi. Due giorni prima della sua morte.

Una strana coincidenza le vede entrambe portate sullo schermo in un biopic sulla loro vita.

A Hollywood stanno preparando un film sulla Baker, pare che per la parte si sia fatta avanti la cantante Rihanna.

Nicole Kidman invece è riuscita ad accaparrarsi l'ambito ruolo di interprete nel film sulla Principessa, sottoponendosi, per rendere credibile la somiglianza con una Grace trentenne (lei di anni ne ha 45), a dolorose iniezioni di botulino.

Sito ufficiale di Josephine Baker: