29
Giu

A MIO FIGLIO MULATTO di Cheikh Tidiane Gaye

 

"Caro figlio mio, sei nato nel Mediterraneo, molto dopo la caduta del muro di Berlino. Non in Africa, terra di tuo padre. Non sei stato iniziato alla circoncisione, non vivrai nella foresta come ho fatto io, ti mancheranno le belle metafore, i racconti secolari, le fiabe antiche. Ma sarai un uomo lo stesso. Non riceverai i segreti per domare gli animali, non saprai interpretare il nitrito dei cavalli. Non farai lo stesso percorso di tuo padre, ma t'insegnerò il linguaggio nascosto e le buone maniere per convivere con il tuo prossimo. Nella mia cultura un non iniziato non è considerato un uomo, ma io farò di te un UOMO perchè in te convergeranno due culture che ti renderanno migliore.
Avrai il respiro dell'umanità tra le tue mani.

Sono stato allattato dalla mia Africa, educato tra savana e città e tu oggi non seguirai il mio percorso. Ma, credimi, sei l'ombelico del mondo, sei il linguaggio della creazione umana. Non pensare troppo alla tua ibridità: tu sei la linfa della vita, partorita da due culture e due civiltà. Il mondo appartiene a te.
Non ti offendere mai se dovessi essere preso in giro per il colore della pelle di tuo padre. IO SONO ORGOGLIOSO DI AVERE LA PELLE NERA E NON NE VOGLIO UN'ALTRA. Il tuo colore mulatto è il risultato di un amore, la cui forza ha partorito una stella che brillerà in cielo.
La tua nascita è simbolo di pace, quindi non pensare all'odio di alcun tipo. Non odiare il prossimo perchè è cristiano, ebreo, rom o povero. Porti sulle tue spalle i secoli bui dei neri d'America, porti la sofferenza dei popoli diseredati e derisi, hai con te una macchia indelebile. Il peso della storia è impresso sul tuo cammino, così ha voluto il destino. Sii fero!
Prenditi cura di ogni parola e porta con te i valori dell'universalità, ama percorrere tutte le vie del mondo, scopri mari e montagne, scova i pensieri e le filosofie secolari, spoglia i vari tempi del passato per impostare il tuo presente e proiettare il tuo futuro.

Hai un'eredità: la fiamma dell'uguaglianza deve illuminare ogni stanza buia e sofferta. A te il mio sostegno, a te il compito di svegliare l'alba dei nuovi tempi, ma non odiare mai poichè tu sei PERDONO."

 

Questa poesia è stata tratta dal bellissimo libro "Prendi quello che vuoi ma lasciami la mia pelle nera" di Cheikh Tidiane Gaye.

Cheikh Tidiane Gaye, (Senegal 1971 ) poeta e scrittore, nato a Thiès in Senegal. Membro di Pen Club Internazionale Lugano Retoromancia Svizzera.

 

http://www.cheikhtidianegaye.com/