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Feb

CON '10 DONNE' MARCO SEVERINI RIEVOCA LA STORIA DELLE PRIME ELETTRICI ITALIANE.

 

Il Prof. Marco Severini

Il Prof. Marco Severini

Università di Perugia, 1988. Uno studente, Andrea Casciari, sta preparando la tesi di laurea in giurisprudenza; è in alto mare, non sa cosa scrivere, cerca 'la' notizia giusta. Finchè la trova:

Ancona, 25 luglio 1906. Con una clamorosa sentenza la Corte di Appello di Ancona accorda il diritto di voto politico a 10 maestre marchigiane”.

La vicenda è clamorosa, ma stranamente il caso è stato inspiegabilmente dimenticato. Il giovane è elettrizzato, tanto da mettersi in viaggio nella vana ricerca (sono passati 82 anni!) delle dieci protagoniste; trova solo le figlie di una delle maestre, anche loro all'oscuro del fatto che ha avuto per protagonista la madre agli inizi del secolo.

Molti anni prima di quel fatidico 2 giugno 1946, che vede le prime italiane recarsi ai seggi elettorali, alcune insegnanti ventottenni di umili origini, sfidarono un'Italia tristemente maschilista nell'illusoria speranza di ottenere un riscatto sociale attraverso il diritto di voto. Lo scrittore ne approfitta per tratteggiare lo scenario di quegli anni: un movimento di attiviste capeggiato dalle femministe simbolo Maria Montessori, Anna Maria Mozzoni, Teresa Labriola, rivendicavano l'emancipazione dai ruoli allora riservati alle donne: di madre, moglie, e maestra (unico lavoro consentito).

Figuriamoci quanto inaspettata fu la risposta dell'allora magistrato mantovano Lodovico Mortara, citato di recente dal Presidente Napolitano al convegno della Magistratura come esempio di integrità, che, avvalendosi dell'art 24 dello Statuto Albertino (che di fatto proclamava tutti gli abitanti uguali e quindi aventi gli stessi diritti), aveva accolto la richiesta delle insegnanti che rivendicavano il diritto di voto politico.

Il Magistrato Lodovico Mortara

Il Magistrato Lodovico Mortara

Sentenza che all'epoca fece scalpore, destando l'interesse di testate giornalistiche come il Corriere della Sera , ma che scatenò anche polemiche a non finire tra la stampa conservatrice, tanto da ribaltarla fino ad annullarla, per 'presunta inconciliabilità tra le doti tipicamente femminili e i forti doveri dell'impegno politico'.

Il Prof. Severini ricostruisce dettagliatamente l'accaduto, collocandolo sapientemente, come solo uno storico sa fare, nel contesto di quegli anni, intitolandolo semplicemente '10 Donne- Storia delle prime elettrici italiane'; il saggio, giunto alla terza ristampa , è stato ampliato da Edizioni Liberilibri.

Marco Severini è Presidente dell'associazione di storia contemporanea, ricercatore presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Macerata, direttore della rivista 'Storia delle Marche in età contemporanea', nonché autore di ben 450 pubblicazioni.

Certo non ci è dato di sapere come questo evento avrebbe potuto influenzare le sorti delle donne nella politica, ma è pur vero, come dichiara saggiamente il professore, che 'non potremo mai comprendere il nostro presente se non conosciamo a fondo il nostro passato'.

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Questi i nomi delle 10 elettrici:

Carolina Bacchi, Palmira Bagaioli, Giulia Berna, Adele Capobianchi, Giuseppina Graziola, Iginia Matteucci, Luigia Mandolini-Matteucci, Emilia Simoncioni, Enrica Tesei, Dina Tosoni.

Leggi la recensione pubblicata sulla rivista letteraria 'Storie':

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