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PHARRELL WILLIAMS: CON IL VIDEO INTERATTIVO "HAPPY" SI CONFERMA ICONA ASSOLUTA DEL POP.

 

Pharrell Williams

 

Pharrell Williams.

 

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Marzo 2014 - Per Billboard è il più grande produttore del decennio 2000-2010. GQ, oltre ad averlo eletto “Uomo dell'anno”, lo definisce schifosamente geniale.

 

I numeri parlano chiaro:  1,24 e 1,36 sono i milioni di dischi venduti nel giro di pochi mesi rispettivamente da Get Lucky dei Daft Punk e Blurred Lines di Robin Thicke, i due tormentoni dance più ballati dell'anno appena chiuso, saliti alle vette delle classifiche mondiali grazie al suo contributo.

Pharrell Williams ha inaugurato il 2014 con l'uscita dell'album solista “G I R L” e ha chiuso il 2013 con una candidatura ai Grammy Awords per la sua canzone Happy, soundtrack del film “Cattivissimo me 2”, per la quale, cavalcando una vena creativa che pare inesauribile, si è inventato il video più lungo della storia.

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Un video da guinnes dei primati. La clip della canzone Happy è un video interattivo della durata di ben 24 ore. Entrando nel sito www.24hoursofhappy.com il contagioso ritornello (suonato 360 volte!) parte alla stessa ora del giorno in cui ci si collega; tramite un orologio al centro dello schermo, è possibile selezionare un determinato istante del filmato, commentandolo con altri utenti collegati nello stesso momento; girato su di un unico piano sequenza, è stato registrato per le strade di Los Angeles sotto lo sguardo stupito dei passanti. Nel video compare una carrellata di celebrities (fra gli altri Jamie Foxx, Steve Carell, Magic Johnson, Kelly Osbourne) entusiaste di far parte del mondo sfavillante di questo geniale fabbricante di sogni e denaro sonante.

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L'infanzia e gli inizi musicali. Per capire i motivi del successo del nostro asso piglia tutto bisogna partire da molto lontano.

Maggiore di 3 fratelli, Pharrell nasce a Virginia Beach nel 1973, in una famiglia di ceto medio- basso, padre operaio e madre insegnante. “Per settimane si mangiava solo carne in scatola, ma a noi andava bene così. La nostra è stata una famiglia felice, dove per ottenere qualcosa bastava studiare sodo”.

All'età di 12 anni impara a suonare le percussioni e fonda un gruppetto insieme all'amico sassofonista Chad Hugo. Onnivoro di tutti i generi musicali, non nasconde una predilizione per i Guns & Roses nel cui leader, Axl Rose, identifica la rock star più grande di tutti i tempi. Al liceo, durante un concorso, il gruppo viene notato da Teddy Riley, lo stesso produttore di Michael Jackson. Durante i week-end la band si trasferisce nel suo studio di registrazione, a pochi passi dalla scuola, per comporre musica, tra cui il noto jingle di McDonald's "I'm Lovin' It". Da allora è un susseguirsi di premi, collaborazioni e produzioni.

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Produttore discografico. Nel '94 Pharrell e l'inseparabile Hugo danno vita al famoso duo di produttori discografici The Neptunes, responsabile ad oggi di oltre 150 successi di musica urban-pop.

Nel 2003 l'industria discografica americana si accorge che dietro al 20% delle canzoni che vengono passate in radio c'è il loro zampino.

I Neptunes danno nuova linfa alle carriere di Madonna, Gwen Stefani, Britney Spears, Beyonce, Jay-Z, Nelly Furtado, Kanye West, Mika, Stokes, Justin Timberlake, Marilyn Manson...tutti vogliono lavorare con questi moderni Re Mida, con ben 7 Grammy al loro attivo! Basti pensare a Robin Thicke, timido ragazzotto dalle guance rosse, sempre in felpa e blue-jeans, che viene trasfomato in avvenente icona sexy, tutto champagne e modelle.

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Dicono di lui. Dalle pagine del Washington Post, il giornalista David Segal descrive così il fenomeno dei Neptunes: "Ogni epoca ha il suo suono e pochi produttori hanno saputo plasmare il suono di oggi come Pharrell e Hugo: toni piatti, ganci elettronici ripetitivi e arrangiamenti che fanno uso del silenzio tra le battute. Il loro genio sta proprio nella capacità di sdrammatizzare un brano. A differenza di altri produttori non hanno mai aggiunto passaggi inutili solo per il gusto di estendere una canzone, o per creare qualcosa che non ci doveva stare”.

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Dice di se. “Sono un ex provincialotto della Virginia, uno venuto su dallo stagno degli strambi. Quelli che quando sono giovani abbracciano le proprie stranezze perché li aiutano a sentirsi originali, speciali”.

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La sua band. Nel 2001, assieme a Chad e a Shae Haley fonda la band funk-rock dei N*E*R*D, acronimo di "No One Ever Really Dies".

Nel primo album il polistrumentista Pharrell suona chitarra, percussioni e tastiera elettrica e si inventa un'audace combinazione di chitarre che gioca a imitare il suono dei sintetizzatori . Pur non ottenendo il successo sperato, il disco svela il talento colto dell'artista nei testi: "Lapdance" è una spietata accusa alla politica, ridotta al pari di una spogliarellista in cerca di soldi, mentre la sofisticata “Provider” già da sola vale il prezzo del disco. Quella dei N*E*R*D è musica raffinata e difficile da incasellare in un solo genere; un sound contemporaneo che fonde l'hip-hop al rock e al jazz; anima e chitarre, sostenute dalla voce in falsetto del carismatico Pharrell, un po' Justin Timberlake, un po' Jamiroquai.

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I modelli di riferimento. Mr Pharrell non solo ha rappresentato un tassello fondamentale e innovatore della musica pop, dagli anni 90 in poi, ma ha attinto a piene mani dai suoi 'miti' musicali. Punti di riferimento Prince e Michael Jackson ça va sans dire. Ma c'è altro.

Al magazine britannico NMA la metà dei Neptunes dichiara di apprezzare tutta la discografia di David Bowie. "Mi è capitato di immaginarmi a passeggio con Bowie per le vie di Londra a chiedergli consiglio".

Il nome di suo figli Rocket è un omaggio al grande Elton John e alla splendida “Rocket man” del '72.

Ad accompagnare le sonorità robotiche dei Duft Punk nella sfavillante “Lose Yourself To Dance” vuole la chitarra di Nile Rodgers, eclettico capostipite della band cult degli 80s degli Chic. Musica dance in pieno stile Moroder, che scatena una irrefrenabile voglia di ballare; non perdetevi il videoclip se siete cresciuti a pane e discomusic e se volete ammirare i movimenti sensuali del bel Pharrell.

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La delusione. Il re del pop Michael Jackson, rifiutando di collaborare con lui, rappresenta probabilmente l'unico desiderio inappagato.

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Le donne. In ambito lavorativo si circonda di donne perchè “Sono il centro dell'universo: ti insegnano come trattare la vita, perché a loro, diciamolo, spettano i compiti più ingrati. Se smettessero di lavorare fermerebbero il mondo, se non facessero più figli  fermerebbero la specie”. Nella sfera privata i tabloid negli anni gli hanno appioppato svariati flirts, mai confermati, come quello con Jade Jagger, figlia di Mick. Da anni è felicemente sposato con la modella Helen Lasichanh.

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L'ultima scommessa. Si chiama Cris Cab, ha 20 anni e viene da Miami. Ha solo 15 anni quando conosce Pharrell, che diventa da subito suo mentore e consigliere. E amico, tanto da comparire nel video d'esordio “Liar liar”, suggerendogli di mandare la clip in rete prima che farla passare in radio; be', non si sbagliava.

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Oltre alla musica. Con l'associazione “From One Hand to Another” aiuta i giovani dal 7 ai 20 anni a crearsi un futuro con laboratori di musica, arte e tecnologia.

Oltre alla sua casa di moda Billionaire Boys Club, firma un contratto con Monclair per una linea di occhiali da sole che diventano subito il must-have della stagione.

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Frase ricorrente. In merito alle collaborazioni è solito dire: “Sono felice di esserci stato in quella avventura”.

Forse sta proprio qui la chiave del suo successo, un intuito fenomenale condito da quel non prendersi troppo sul serio, che gli fa affrontare ogni progetto come una lunga, meravigliosa avventura.

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Progetti futuri. Oltre ad occuparsi delle musiche del prossimo “The Amazing Spider-Man 2” Williams ha annunciato un piano piuttosto ambizioso: la reunion dei fratelli Gallagher degli Oasis.

Che dire? Chapeau!

Sito Ufficiale Pharrell

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