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Feb

ASTRID WILLIAMSON - WE GO TO DREAM

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A chi non è capitato di correre a comprare un disco dopo aver ascoltato solo una canzone e magari restare un pò delusi da tutto il resto? A me sarebbe successo con l'album We go to dream di Astrid Williamson, raffinata cantautrice scozzese, dopo l'ascolto di "Scattered", ballata romanticissima e abilmente cantata.

Ma è solo una questione di cosa ci si aspetta da una cantante della quale si ha molta stima e se ne considera l'alto potenziale, proprio perchè le aspettative di chi ascolta sono alte.

Prima di intraprendere la carriera solista la Williamson ha fondato - era il 1990 - la band dei  Goya Dress (scioltisi dopo un solo album), fatto la tastierista dei Dead Can Dance e collaborato con svariati artisti quali Lisa Gerrard, Oskar, Tara Maclean, Electronic e altri.

Non mi permetterei mai di criticare un'artista dal pedigree della Williamson: è colta, bella ed elegante, ed ha una voce gentile e seducente. Affronta le note con una tale pulizia, e questo personalmente l'ho sempre ritenuto un pregio, una regola da tenere a mente e della quale dovrebbero prendere nota le future promesse musicali.

Eppure nonostante tutta la buona volontà il passaggio dall'album precedente pare cogliere l'autrice in uno stato di forma non proprio eccezionale, e questo "We go dream" appare un progetto molto etereo e un pò sottotono. Quello che viene a mancare è un tocco personale di qualità che certo la Williamson possiede. Invece la forma musicale viene destrutturata dal pop per travalicare i confini dell'ambient. Di piacevole ascolto le tracce "We go to dream", "Hide in your heart" e "Beautiful Muse". Altri brani sono stati 'sporcati' da un pizzico di elettronica, probabile eredità dell'amicizia con Brian Eno, ma rimangono esperimenti che purtroppo non riescono a convincere proprio perchè non si è voluto osare quel tanto in più.

La copertina del disco

Il risultato finale è un disco poco sorprendente, dove manca quel mood accattivante che ci si potrebbe aspettare da una cantautrice di rango.

Pur non essendo un'amante delle ninne nanne per chitarra, a questo punto avrei preferito un album totalmente romantico, perchè è proprio nelle ballate che la Williamson riesce a dare il meglio.

Tanto vale quindi concentrare l'ascolto su quei brani eleganti che rintracciano in se stessi la forza per arrivare a toccare i cuori più delicati. Da ascoltare in compagnia di un buon bicchiere di vino o, perchè no, di un bell'amante tenebroso.

(di Agatha Orrico)

Guarda il video si "Scattered"

Guarda il video "Hide in your heart"

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Official Website Astrid Williamson