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Mag

SIRIA: LA GUERRA DELLE BUGIE

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LA GUERRA DELLE BUGIE

(prima parte)

 

Marzo 2018 - Sarebbe facile scrivere un articolo allegando immagini strazianti di bambini sofferenti, ma:
1) non servirebbe a nessuno
2) non sarebbe informazione ma strumentalizzazione
e francamente, a dirla tutta, sono anche stufa di chi lo fa, ai piani alti.

Io me la ricordo la Siria....non perchè ci sia mai stata, ma la ricordo dai libri, dalle foto. Ricordo un paese dalla storia millenaria, madre della civiltà, con ben sei luoghi riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Ma cosa le hanno fatto?

La Siria era il luogo dove sono nate le tre religioni rivelate, rappresentazione dell'Islam moderno - che per qualcuno non esiste e invece esiste - il cuore pulsante del Medio Oriente, forte della sua identità e della sua consapevolezza storica, contraria agli estremismi. Magari qualcuno pensa che la Siria fosse retrograda. Non proprio. Prima di questa assurda guerra il programma più seguito era X Factor e a Damasco si erano appena esibiti Miley Cirus e Damon Albarn con i Gorillaz....così, tanto per dire. Nel 2010 la Siria ha ospitato più turisti dell'Australia. Damasco era un punto di incontro culturale dove si organizzavano concerti con artisti di fama internazionale, ospitava il festival del jazz e l’opera, la gente amava andare all’opera. Il 'faro d'Oriente' trasformato nel teatro degli orrori, e ne parlo al passato perchè tutto è stato sbriciolato, estinto, carbonizzato.
Purtroppo ora è troppo tardi. Non potremo più andare a visitare quei luoghi e nemmeno accertarci se quanto ho scritto sia vero. Il Suk più antico del mondo ad Aleppo non esiste più. Le meraviglie di Palmira...macerie.

Vi hanno raccontato tante cose orribili per giustificare questa schifosa guerra e quel che è peggio è che a me non sembra una storia nuova. Qualcuno non ci crede quando lo scrivo, ma se non avessero dipinto Bashar al-Assad come un mostro, quello dei gas, quello che ammazza i bambini, non ci saremmo arrabbiati altrettanto, perchè è più facile dare la colpa a qualcuno di molto distante, di estraneo. Lo dico da sempre che è così, che non è la prima volta che succede e purtroppo so che non sarà nemmeno l'ultima ma .....c'è ancora qualcuno che crede alle panzane che scrivono. E mentre vi lasciate abbindolare sono passati 7 anni.

Vi siete mai chiesti da dove arrivino le notizie divulgate a sostegno della tirannia del presidente siriano? La prima fonte sta nelle stanze di Washington (avete presente Trump?) che diramano alla stampa i comunicati da divulgare, la seconda è Al-Jazeera, di proprietà dell’emiro del Qatar, entrambi accomunati da una notoria ostilità verso Damasco. Le restanti immagini arrivano dall'"Osservatorio Siriano dei Diritti Umani" che ha sede in Inghilterra ed e' al soldo dei servizi segreti inglesi. Ciò dovrebbe bastare a farvi comprendere quanto siano pressoché senza valore e pilotate queste narrazioni globali costruite prima e durante interventi militari sulla base di prove incerte.
Che l'Occidente non sia depositario di indiscutibili verità lo sapete?

Stanno massacrando un popolo. In nome di cosa? Per un manipolo di islamisti senza nome e senza volto? E l'Iraq, e l'Afghanistan, e la Libia?
Assad è un mostro, proprio come lo era Saddam Hussein, che voleva impedire che al suo popolo venisse negata ogni prospettiva di futuro, defraudandolo dei suoi diritti imprescrittibili: di disporre di se stesso, di decidere, senza interferenze straniere, del suo sistema politico e del destino della sua gente.
Guarda caso, quelli di Saddam erano gli stessi intenti dichiarati da quel mostro di Assad: liberarsi dello straniero in patria per gestire le proprie ricchezze.

La Siria era da anni nel mirino di America, Francia, Inghilterra e Israele.
Sono loro i soliti protagonisti di una storia infelice che si ripropone all'infinito.
Perchè non si dichiara guerra al paese più conservatore al mondo, l'Arabia Saudita, con le sue politiche di ristrettezze verso le donne, gli arresti illegali e la mancanza di espressione?

Ragionate! Qual'è il modo migliore per impadronirsi di qualcosa se non attraverso la distruzione dei beni culturali, la dispersione di un popolo costringendolo all'ennesima emigrazione? Che crimine ha mai commesso la Siria per pagarla tanto cara? Assad non poteva porre fine da solo a una guerra civile in atto nel suo paese?
Prevedo, purtroppo, che i poveri siriani avranno un destino simile a quello riservato ai poveri palestinesi, costretti a sopravvivere in uno straccio di terra 'regalatagli' da Israele, e se si azzardano a ribellarsi giù bombe.
Ma davvero credete che per sconfiggere un manipolo di fanatici islamisti ci vogliano 7 anni? Perché un tale accanimento, una tale ostinazione nel mentire?

Sono anni che vi propinano la falsa storia, attraverso tutti i mezzi di propaganda possibili, delle crudeltà commesse da Assad appoggiato dalla Russia. Non vi è l'ombra di una sola prova, solo propaganda. Di prove non ne troveranno, perchè a guerra finita - forse - si saprà la verità. Chi autorizza l'America, l'Occidente e Israele a comportarsi come gendarmi del pianeta, chi gli ha dato mandato di essere giustizieri comportandosi da criminali? Quando postate tutti i giorni foto di bambini morti e di padri insanguinati ve la ponete la domanda: chi ha lanciato quelle bombe? Le bombe americane fanno forse meno male, ammazzano meno bambini? I russi dichiarano da mesi che i gas letali sono derivati dall'esplosione di un deposito di armi chimiche dei ribelli, ma nessuno gli crede (tra l'altro il fosforo bianco è stato utilizzato dai bravi israeliani sui civili di Gaza ma saranno coincidenze). A me non frega niente capire se Assad sia buono o cattivo, nessun governante è 'buono' nemmeno i nostri! Ciò che dovete capire è che quello è il suo paese non il nostro, la sua gente. La guerra civile se la dovevano risolvere loro, perchè intervenire andando ad armare ed appoggiare i ribelli? Nessuno vi dirà mai che la maggior parte del popolo sta con Assad, per le ragioni di cui sopra, eppure è così. Di fronte allo sfacelo del mondo arabo la Siria ha dichiarato di voler resistere, non le è stato nemmeno offerto un dialogo, il suo destino deve essere deciso dall'Onu, maestri delle ingerenze illegali. Io ho sempre sentito dire che la guerra si fa in due, ma vorrei sapere da qualche bene informato se mi sa dire quanti combattenti dell'Isis sono morti in questa guerra inutile.

La Siria di Assad ha fatto un torto molto grave, e cioè ha fornito il suo appoggio alla causa palestinese, e questo a Israele e ai suoi compagni di merende proprio non va giù. Ecco allora piombare dal cielo le bombe buone dei giustizieri del pianeta. Eppure la Siria resiste, grazie anche ai suoi alleati, e questo non va bene perchè la si vuole in ginocchio.

Questa guerra è assurda, criminale, illegale. Chi ci guadagna
di più nel rovesciare il tiranno sono proprio quelli che mettono in campo la storia della sua tirannia.
Vi hanno raccontato una montagna di balle. Non conta niente, è un'amara consolazione, ma io ve l'avevo detto.

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LA FALSA NARRAZIONE DELLA GUERRA IN SIRIA
(parte seconda)

Ci sono vari modi di costruire una notizia falsa, e anche vari moventi. Non mi interessa particolarmente capire il come quanto il perché, il nocciolo della questione sta lì. La guerra in Siria c'è, i bambini che muoiono sono reali. Purtroppo. Ma a volte è una questione di aggettivi. Come giustificare una sporca guerra, inutile, ipocrita e illegale come quella contro il popolo e le istituzioni siriane? Come giustificare 7 anni di bombe e disastri? Le ragioni le ho spiegate nel mio post precedente, che serve a capire le ragioni di quest'altro, vi invito a leggerlo per comprendere questo.

Ovviamente sono solo opinioni personali, suffragate però da un lavoro che prendo molto seriamente: la ricerca delle fonti. Capire dove sta la verità non è facile nemmeno per me, ma un'idea me la sono fatta e sarò felice se un giorno qualcuno mi dirà “ecco, ti eri sbagliata”, perché ammettere questa ipotesi è qualcosa di infinitamente migliore che sapere che tutto ciò invece sia vero, magistralmente pianificato, terribilmente orchestrato. Nessuno, dicevo ieri, comincia una guerra per aiutare qualcuno, ma la comincia per mettersi contro qualcun altro, e quando le giustificazioni non bastano perché motivate esclusivamente da interessi di profitto farà qualunque cosa per non essere additato come un portatore di morte. Ebbene Damasco e il suo Presidente sarebbero il male assoluto, criminali indiscussi di una guerra altamente distruttiva, di disumana violenza che colpisce ospedali e scuole (ma perché?). Gli altri invece sarebbero dei buoni samaritani arrivati a salvare una popolazione dalla crudeltà dei terroristi islamici, e che inspiegabilmente colpiscono solo terroristi. Inspiegabilmente dico, visto che dopo 7 anni non li hanno ancora presi. Mah...

Le immagini allegate non sono che uno spunto di riflessione, un monito a non fermarsi alle apparenze. Non so cosa ci sia di vero, però qualche domanda me la farei.

 

La prima immagine ritrae il piccolo Omran, un piccolo che sarebbe appena stato estratto dalla macerie, il quale stranamente invece di venire immediatamente medicato viene tenuto in posa dieci minuti per un intero servizio fotografico. Mahmoud Raslan, il giornalista-fotografo che ha venduto a caro prezzo questa foto, apparirebbe però in circostanze ben più inquietanti: insieme ad un gruppo di ribelli anti Assad, sorridente nella foto della decapitazione di un ragazzino palestinese vicino ad Aleppo e sfoggiato tipo trofeo (pare esista tra l'altro anche un video che mostra la decapitazione). Per qualcuno potrebbe essere la fake di una fake quindi uso il condizionale.

 

La seconda immagine è una delle foto-simbolo che ha indignato e fatto augurare ad Assad le sette piaghe d'Egitto. Diversi giornalisti che si trovavano in quella zona però, hanno dichiarato che questa sia la scena successiva ad una serie di bambardamenti a tappeto degli aerei francesi. Di questi giornalisti però si sono perse le tracce, dunque non ci è dato di sapere come siano andate veramente le cose. Quel che è certo però è che la stessa foto sta girando dal 2014, riciclata all'infinito ad ogni evento missilistico.

 

 

La terza immagine mostra un bambino siriano che, rimasto orfano dei genitori, riposa tra le due tombe. A dir poco straziante. Però si tratta di un servizio fotografico del 2014. Il fotografo ha un nome, Abdel Aziz Al-Atibi, il luogo è l'Arabia Saudita e il piccolo è suo nipote, la foto scattata nell’ambito di un progetto di arte concettuale. Dunque dato che abbiamo chiarito il perché, permane il mistero sul motivo per il quale questa foto stia girando come un'immagine recente scattata ad Aleppo.

 

 

La quarta ritrae una famiglia tra le macerie sottotilolata " i carri armati di Assad sono la madre di tutte le battaglie". Un altro plagio, dato che si tratta del foto montaggio tra due foto, una del 2012 e una del 2017, dove è stato modificato lo sfondo.

 

 

Impossibile rimanere indifferenti di fronte al viso spaventato di questa bimba. In realtà la foto non riguarda la Siria ma la Palestina e ha davvero fatto il giro del mondo scrollando la nostra indifferenza collettiva: la bambina palestinese che chiude gli occhi alla sua bambola, perché non veda la mostruosità della guerra. Un falso. Si perché fa parte di un lunghissimo servizio del fotografo Fatih Özenbas scattato in Turchia.

Ricordiamoci che spesso la prima vittima della guerra è la verità.

 

 

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BOMBE 

(terza parte)

 

14 Aprile 2018 - Oggi come per magia c'è stato un risveglio collettivo.
Tutti, ma proprio tutti, dalla casalinga di Bordighera al piastrellista di Sciacca, si sono accorti che qualcosa non va.

Oggi tutti, ma proprio tutti, hanno capito che c'è un occidente che va alla guerra, come se avessero davvero iniziato questa notte, come se i 350/500.000 (?) morti finora fossero tutti stati provocati dal siriano cattivo, da quelli dell'Isis e compagnia bella.

Tutti ma proprio tutti, perfino quegli amici d'infanzia che 2 anni fa mi tolsero addirittura l'amicizia per aver scritto che ci stavano prendendo in giro, oggi mi danno ragione.

Da oggi in poi qualcuno duro di comprendonio capirà che non è solo la tanto temuta arma chimica che uccide, quella per cui indignarsi, ma anche le altre armi.

Oggi qualcuno sta perfino ammettendo che forse, e dico forse, sia una ben strana coincidenza che il bombardamento in arrivo da parte dei nostri amici Usa Gb e France sia partito proprio alla vigilia di un controllo da parte degli ispettori dell’OPAC (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche) per stabilite la responsabilità dei gas.

Non ci resta che prepararci ad accogliere i rifugiati, gli esodati, i sopravvissuti che arriveranno dalla Siria e, al posto di essere solidali postando foto di gente insanguinata, prepariamoci ad abbracciare la gente vera, che ormai è l'unica cosa che ci resta da fare.


Oggi come per magia c'è stato un risveglio collettivo.

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