l 24 agosto del 2016 alle 3:36 un terribile terremoto di magnitudo 6, definito altamente distruttivo, con epicentro ad Accumoli, ha colpito i territori tra Lazio, Abruzzo e Marche, causando 300 morti e 400 feriti. Una successiva sequenza di scosse provocarono nei mesi a venire altri crolli e un numero esorbitante di sfollati: 49.000.

Le scosse di agosto sono state talmente forti che perfino a Roma, a 100km dall’epicentro, i muri delle famose Terme di Caracalla hanno tremato riportando crepe.

A gennaio il terremoto stesso creò la slavina staccatasi dal Gran Sasso che sommerse l’Hotel di Rigopiano causando altri 30 morti e numerosi feriti.

All’indomani del sisma sono stati raccolti tramite sms 35 milioni di euro, donati da privati. Dopo le scosse successive altri 4 milioni di euro. La protezione civile ha raccolto oltre 8 milioni di euro pervenuti tramite bonifici da privati. La7 ha raccolto oltre un milione di euro, Legambiente 64.000 euro.

A un anno dal sisma erano state consegnate solo 400 casette e il 90% dei detriti non era ancora stato smaltito.

A 3 anni esatti dal sisma non è ancora terminato lo smaltimento delle macerie che ammontano, nell’intera area, a circa 800.000 tonnellate.

Nessun edificio è ancora stato ricostruito e riconsegnato ai legittimi proprietari.

Attualmente sono circa 80 gli interventi pubblici (scuole, ospedali, opere di urbanizzazione, chiese, caserme e municipi) in fase di progettazione e stimati 120 milioni di euro. Ad Amatrice le prime gru sono comparse solo da qualche mese e sono in corso i lavori dei primi grandi condomini privati. Attualmente sono stati completati 40 interventi, altri 15 sono in progettazione, 5 in esecuzione e 10 in fase di inizio lavori.

Su 130 chiese 100 sono crollate e 30 sono inagibili. La Diocesi di Rieti sta lavorando per rimettere in piedi le chiese danneggiate e recuperare le opere d’arte sopravvissute al sisma.

Nell’arco di 3 anni sono state consegnate circa 3.900 casette per oltre 8.000 persone. 1300 persone vivono in hotel, 700 in containers d’emergenza, 500 in strutture comunali dislocate qua e là.

Dei 200 milioni di euro stanziati ne sono stati utilizzati solo 200 in tre anni. Gli sfollati che hanno una sistemazione autonoma in quanto le loro case sono completamente distrutte percepiscono un contributo di circa 600€ mensili.

10.000 edifici ad oggi non sono ancora stati sottoposti a perizia.

A Norcia lo smaltimento delle macerie della Basilica San Benedetto è cominciato solo il 19 agosto di quest’anno.

All’inizio, come da richiesta dei sindaci, il piano prevedeva una ricostruzione recuperando le fondamenta degli edifici crollati, per evitare la realizzazione di “new town” decentrate e far morire i centri. Purtroppo è avvenuto l’opposto.

Proseguono anche inchieste e processi presso il Tribunale di Rieti per definire responsabilità nei crolli.

Nella sola Amatrice, su 2400 residenti ad oggi registrati, solo 1000 ci vivono, per mancanza di luoghi di incontro e di aggregazione.

(di Agatha Orrico)

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Categorie: AMATRICE

Agatha

Giornalista free-lance Web Journalism Editor e Correttore bozze Collaborazione con rivista letteraria Storie - Roma Recensione dischi e Live per Magazine Shiver Un Fachiro al Cinema Magazine critica cinematografica Articoli viaggio per casa editrice Viaggi Milano

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