(quando l’intervistata sono io)

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Turisti per caso: in viaggio con Agatha Orrico

Abbiamo intervistato oggi Agatha Orrico, giornalista e autrice del sito Stay Rock Forever, che ci ha raccontato dei suoi viaggi e delle sue idee sul mondo travel.

 

Quale legame c’è tra viaggi e cultura per te?

Personalmente vedo ogni viaggio come un’esperienza creativa che favorisce lo sviluppo e la fantasia. Mi piace quell’idea di “trasformazione”: anche una persona che non possiede grosse disponibilità economiche ogni tanto può concedersi di vivere un fine settimana come un nobile o un ricco, scegliendosi alberghi extralusso e comfort. Adoro questo lato “democratico”! Per essere come dico io, il viaggio deve avere una valenza doppia: arricchire culturalmente e allo stesso tempo rilassare.

La vacanza per me, dato il lavoro che faccio, è uno stato mentale, un momento per staccare la spina e ricarburarmi con nuove energie. Non so che farmene dei viaggi organizzati, devo scoprire tutto da me. Più che le mete esotiche prediligo spostarmi in Italia e in Europa, perché non ho mai tanto tempo e posso ritagliarmi anche solo pochi giorni. La prima tappa appena arrivo è all’ufficio del turismo, dove riempio la borsa di tutte le informazioni possibili sul luogo: mappe, eventi, teatri, musei, passeggiate ecologiche. Adoro esplorare nei minimi dettagli il luogo, scoprirne le tipicità, il folclore, i vicoli più nascosti e ovviamente il lato gastronomico. Se vado all’estero mi piace cambiare “dieta”: scoprire nuovi sapori, abbinamenti particolari e gusti diversi è una sfida che mi avvicina molto alla nuova città: quando torno a casa per un mese ripeto le nuove ricette.

Sicilia

Quali sono i preparativi che fai di solito prima di un viaggio?

Il bagaglio per me è un incubo: porto con me tantissime cose che probabilmente non userò, ma quelle valigie gonfie mi danno un senso di sicurezza, è un modo per sentirmi meno distante da casa. Non mancano mai dei libri e un blocchetto per prendere appunti che poi si riveleranno preziosi spunti per la mia scrittura. Tv e social in vacanza per me sono vietatissimi!

Hai mai stretto relazioni importanti durante uno dei tuoi viaggi?

In viaggio cerco di staccare da tutto ciò che mi riconduce al lavoro, spegnendo soprattutto i social, e osservo molto. Osservo e cerco di interessarmi della vita della gente che incontro. In particolare, forse perché ho lavorato per tanti anni nel settore del turismo, instauro sempre un legame molto forte con chi lavora sul posto: il ristoratore, la receptionist dell’albergo, gli abitanti che incontro giornalmente andando a fare la spesa, e spesso si creano legami profondi destinati a durare nel tempo.

Agatha Orrico durante uno dei suoi viaggi

Quali sono le destinazioni che più ti hanno colpito? Perché?

In realtà non c’è una sola destinazione che mi ha colpito più delle altre, credo che ogni viaggio sia un arricchimento che regala ricordi da sfogliare nel corso della vita. Una vacanza originalissima la trascorsi in Portogallo, spostandomi da una pousadaall’altra; l’interno è ricco di luoghi incantati poco conosciuti e gente ospitale. Ricordo poi con particolare affetto il mio primo viaggio in Sicilia, una terra che amo molto.

Ero giovanissima e la girai in lungo e in largo in macchina con un gruppo di amiche. I suoi scorci incantevoli sono ancora impressi nel mio cuore.

 

Qui l’intervista originale pubblicata su Rolling Pandas

Rolling Pandas Official Page

 

 

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Agatha

Giornalista free-lance Web Journalism Editor e Correttore bozze Collaborazione con rivista letteraria Storie - Roma Recensione dischi e Live per Magazine Shiver Un Fachiro al Cinema Magazine critica cinematografica Articoli viaggio per casa editrice Viaggi Milano

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